Avevo un bel pallone rosso

ph. F. Boldrin

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venerdì 23 novembre 2018, ore 21 - Teatro degli Atti
FUORI ABBONAMENTO

Dopo essere stato applaudito in Francia, Svizzera, Lussemburgo e Belgio per quattro stagioni, dal 2012 al 2016, per la regia di Michel Dydim con Richard Bohringer e Romane Bohringer, il testo di Avevo un bel pallone rosso torna in Italia in occasione del 50° anniversario del ‘68, una stagione di protesta politica e ideale che sarebbe durata più di 10 anni.
“Avevo un bel pallone rosso e blu, ch’era la gioia e la delizia mia. S’è rotto il filo e m’è scappato via, in alto, in alto, su sempre più su. Son fortunati in cielo i bimbi buoni, volan tutti lassù quei bei palloni.” Questa filastrocca era scritta su un quaderno di Margherita bambina. Quasi un’allegoria strana, onirica, dell’anelito di tutta una vita. Questa bambina aveva il cognome di Cagol. Sarebbe poi diventata, per tutti, Mara Cagol. In scena due personaggi: Margherita e suo padre. Attraverso i loro dialoghi si racconta la vicenda della fondatrice delle Brigate Rosse e, soprattutto, si delinea il rapporto concreto e drammatico tra un padre e una figlia con tutto il mistero che rimane all’interno di un affetto e di un distacco.


A seguire:

AMORE IN DIALETTO NON SI DICE
Conversazione con Angela Dematté, autrice, attrice e dramaturg, Davide Pioggia, linguista e Fabio Bruschi, curatore del progetto "Sessantotto oggi"