Fedeli d'amore

Polittico in sette quadri per Dante Alighieri
ph Enrico Fedrigoli

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venerdì 14 febbraio 2020, ore 21 - Teatro Galli - TURNO D
 


Il testo di Marco Martinelli “attorno” a Dante Alighieri e al nostro presente è un “polittico in sette quadri”. A parlarci sono voci diverse: la nebbia di un’alba del 1321, il demone della fossa dove sono puniti i mercanti di morte, un asino che ha trasportato il poeta nel suo ultimo viaggio, il diavoletto del “rabbuffo” che scatena le risse attorno al denaro, l’Italia che scalcia se stessa, Antonia figlia dell’Alighieri, e “una fine che non è una fine”.
Queste voci ci parlano del profugo, del poeta fuggito dalla sua città che lo ha condannato al rogo, e ora è sul letto di morte in esilio, a Ravenna, in preda a febbre malarica. Quelle voci sono sospese tra il Trecento e il nostro presente, e la scrittura di Martinelli accetta la sfida dantesca di tenere insieme “realtà” politica e metafisica, cronaca e spiritualità.
Amore è evocato come stella polare dei fedeli d’Amore, forza che libera l’umanità dalla violenza, che salva “l’aiuola che ci fa tanto feroci”. Le voci di questo “polittico” sono un’unica voce che ne sa contenere innumerevoli, quella di Ermanna Montanari: aria, fuoco, suono, materia