Malatesta

venerdì 7 febbraio 2020, ore 21 - Teatro Galli - FUORI ABBONAMENTO


“E il mare lo senti? Ascolta, ascolta. E’ il mare, il mare immortale dal fragore che mai non muta. L’uomo si stanca di udire le stesse parole, di ripetere gli stessi nomi. Ma il mare sulle mie spiagge a Rimini ripete eternamente: Malatesta … Malatesta … “  
Sigismondo, tratto da Malatesta di H. de Montherlant


“Vita Magnifici et Clarissimi Sigismundi de Malatestis”

 

Malatesta, dopo il successo di pubblico riscosso nelle 45 repliche all’interno di Castel Sismondo, approda al Teatro Galli in una inedita versione: la macchina scenotecnica del Teatro mostrata senza alcun tipo di velatura e con l’aggiunta di pochi elementi scenografici e coinvolgenti soluzioni illuminotecniche diventerà uno spazio surreale a rappresentare metaforicamente l’interno di Castel Sismondo, dove la vicenda per sua natura è sempre stata ambientata.
Un incontro ravvicinato con un Sigismondo cinquantenne sulla via del tramonto, stanco ma non domo, isolato, gli è rimasta solo la sua amata Rimini che rischia di perdere per il complicarsi delle relazioni con Papa Paolo II. In un’atmosfera carica di tensione e dominata dal complotto, l’intrigo, la calunnia, Sigismondo Pandolfo Malatesta Principe di Rimini si muove come una belva in gabbia facendo emergere la sua irrequietezza, il suo entusiasmo, la sua volubilità e tutte le sue contraddizioni che lo hanno reso celebre, con un epilogo finale tragico degno della sua appassionata e incredibile vita.


“Il mio Malatesta potrebbe apparire a tratti inverosimile. Le lacrime di questo condottiero, quando si lamenta dei soprusi ricevuti dal papa, sono citate in una cronaca del tempo.  Questi tratti meritano attenzione. La sua sensibilità, le sue contraddizioni che ne fanno un soldato, un poeta, un erudito, un mecenate, un assassino, un’amante appassionato pronto a edificare un tempio cristiano ricolmo di simboli pagani: tutto questo è nelle cronache, nella storia. Io non ho inventato un bel nulla”.  Henry de Montherlant


Per celebrare la replica straordinaria dello spettacolo, sarà regalato in omaggio a tutti i partecipanti la preziosa riscrittura dell’omonimo testo di Henry de Montherlant a cura di Davide Brullo (Pangea), poeta e scrittore contemporaneo, riminese di adozione.