L'abisso

ph Futura Tittaferrante

ph Futura Tittaferrante

ph Futura Tittaferrante

ph Futura Tittaferrante

ph Futura Tittaferrante

ph Futura Tittaferrante

martedì 14 luglio 2020, ore 21.30 - Corte degli Agostiniani
Altre iniziative


Anteprima di Santarcangelo Festiva 2050 / Futuro Fantastico

Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa assieme a mio padre. Approdarono al molo in tantissimi, ragazzi e bambine, per lo più. Io ero senza parole. Era la Storia quella che ci era accaduta davanti. La Storia che si studia nei libri e che riempie le pellicole dei film e dei documentari.
Lampedusa, ormai da tempo, non è più soltanto un’isola del Mediterraneo. È la porta d’ingresso verso la speranza di chi fugge dalla guerra, dal dolore; evoca storie di morte, di disperazione, ma anche di pietà, fratellanza e dignità. Davide Enia ha vissuto a lungo sull’isola insieme a suo padre, e in questo lavoro ne racconta i volti, le parole, i canti, gli odori, frammenti di vita raccolti dall’incontro e dal dialogo con i residenti e i medici, i volontari e i sommozzatori. Lo fa, accompagnato dalla musica di Giulio Barocchieri, attraverso gesti, sguardi e ritmi essenziali, necessari, lontani da ogni tentativo di spettacolarizzazione: lo spettatore è immerso in quel preciso stato emotivo, nell’esatta condizione del sentimento che ha generato tutto.

BIO
Drammaturgo, attore, regista e romanziere, Davide Enia ha ottenuto nella sua carriera numerosi riconoscimenti, tra i quali il Premio UBU Speciale nel 2003 per Italia-Brasile 3 a 2, il Premio letterario internazionale Mondello con il suo secondo romanzo, Appunti per un naufragio, dal quale è tratto questo spettacolo, vincitore del Premio UBU 2019 come migliore nuovo testo italiano.
Lo spettacolo più importante che sia stato messo in scena da un grande performer e da un grande italiano in questi ultimi anni. L’Abisso ci parla della vita e della morte, della morte e della resurrezione, dell’essere perduti e dell’essere salvati. Enia non teme di incrociare l’esperienza personale e quella degli altri, di questo incrocio fa il perno del racconto.
Franco Cordelli – Corriere della Sera