Supernova: il programma dal 17 al 21 aprile 2024

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Supernova – rassegna di arti performative realizzata da Motus con l’Associazione Santarcangelo dei Teatri e il Comune di Rimini e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna – torna a Rimini dal 17 al 21 aprile per la sua seconda edizione, con la direzione artistica di Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande (Motus) affiancati da Paola Granato.

IL PROGRAMMA:
 

Mercoledì 17 aprile

16.00
Piazza Cavour
Anna Basti
Le Classic c’est chic!
workshop, 1h30’

Una classe di danza classica gratuita e aperta a tutte le persone che hanno voglia di mettersi in gioco in un gesto collettivo di cura del proprio corpo e di riappropriazione dello spazio pubblico.
Le Classic c’est chic! nasce con l'obiettivo di decolonizzare l’immaginario che riguarda la tecnica classica accademica, con la volontà di fornire a più persone possibili, strumenti di comprensione e di riappropriazione del proprio corpo.

Indicazioni per partecipare al workshop:
Non è necessaria alcuna esperienza pregressa. 
Per l'outfit va bene tutto: tute tutine tutulette, basta che siate a vostro agio in movimento. Scarpe, le più morbide e comode che avete, considerando che saremo comunque sul cemento. 
N.B. saremo all'aperto per cui non avremo uno spogliatoio per cambiarci.
Evento libero, si consiglia la prenotazione a callmotus@gmail.com
 

17.45 - 20.30
Teatro Galli – Sala Grande
Vladimir Bertozzi + Demetrio Cecchitelli 
ROVINA
Installazione multimediale, 25’

Un racconto sull’alterazione, la violenza e la crisi ecologica. Il documento d’archivio, la riproduzione televisiva e il video virale diventano lente possibile per osservare gli accadimenti contemporanei. Immagini vivide si fondono con forme astratte, si alterano, divengono puro significante e danno forma a un’estetica del disastro. 
Venti minuti intessuti di violenti contrasti, ready-made, silenzi, per aprire uno spazio di ascolto e visione dell’inevitabile, perpetuo e incessante cambiamento.


18.30 - 19.30 - 21.15
Teatro Galli – Sala Musica
Paola Bianchi 
FABRICA [ AAMOD ]
Performance, 20’

Un focus sui corpi operai, corpi misurati, schiacciati dal rullo compressore della produttività.  Corpi operai in rivolta, in sollevazione. Corpi traditi, negati, cancellati dalla Storia. FABRICA [ AAMOD ] si inscrive all’interno del progetto FABRICA, un’indagine sui corpi del lavoro. Il corpo agisce e subisce, il corpo esiste e difficilmente resiste, il corpo si trasforma. I gesti reiterati per anni si insinuano tra le pieghe dei muscoli, dei tendini, delle ossa, il lavoro marchia anima e corpo di un’intera vita. Il capitale modifica il corpo con il lavoro, lo educa, lo disciplina secondo una logica di asservimento al capitale stesso. FABRICA è un lungo viaggio tra i luoghi e i corpi del lavoro, un viaggio atto a creare una mappa affettiva di quei corpi e di quei luoghi.


18.30 - 19.30 - 21.15
Teatro Galli – Sala Ressi
Agnese Banti e Andrea Trona 
(o), immersione nel suono di Speaking cables
Sound performance, 25’

All’interno di un cerchio di piccoli altoparlanti installati nelle geometrie e nel buio introspettivo di una sala vuota, il pubblico è accolto nella condivisione di un ascolto intimo, immersivo e site specific che riarrangia ed espande alcune idee vocali e musicali del dispositivo Speaking cables e ne ribalta la modalità di fruizione, l’immagine cromatica e l’idea di presenza/azione scenica.
Affidando la narrazione al suono, l’ascolto apre finestre su un mondo invisibile, plurale e sognante, in quell’idea ancestrale di suono come “arte della penombra” e di voce come materia originaria che è in grado di condurre ritualità collettive.


22.00
Teatro Galli – Sala Grande
MADRE/Collettivo Acid Tank
Rêve
Live set, 1h

Il Rave è un’esplorazione sensoriale, una marcia contro il normale, il quotidiano; contro l’assuefazione al lavoro, al consumo, alla famiglia, alla polizia.
Sostanze come sacramenti; unione spirituale; i corpi si fondono nel ritmo, nell’estasi collettiva. Dipendenza, catarsi, rituale, performance, trance.
In questa sinfonia di Techno, il tempo si dissolve.
Nel caos pulsante del Rave emerge un’estetica e una politica. Lo spazio viene aperto a nuove possibilità, a sogni senza fine.
MADRE e Acid Tank narrano del contemporaneo attraverso il concetto del rave e la sua estetica, individuandone l’arte antica che si cela tra i suoi bagliori e le sue ombre. Un audio collage ai confini tra djing, radio art, field recordings e raving per danzare tra le macerie del capitale al collasso.
Evento gratuito, prenotazioni al link 


 

Giovedì 18 aprile 

16.00
Teatro Galli – Foyer
Corpi d'acqua
Talk
con Simona Bertozzi, Silvia Calderoni, Giada Cipollone, Gaia Ginevra Giorgi, Valentina Medda, Valerie Tameu
cura e coordinamento Ilenia Caleo 

Un dialogo tra la ricercatrice, dramaturg, performer e attivista Ilenia Caleo e alcune delle artiste ospiti nel programma di Supernova. Al centro dell'incontro i lavori presentati in programma e i temi che indagano: le materie liquide e le scritture che generano, memorie fantasmastiche, il pianto come gesto condiviso e il mare che si fa corpo. Un dialogo tra pratiche artistiche e teorie, a partire dall'Idrofemminismo di Astrida Neimanis.


19.00
Teatro Galli – Sala della musica
Gaia Ginevra Giorgi 
Haunted
Performance, 35’

Una drammaturgia del ricordo, che riversa nei circuiti sottili dell’analogico una polifonia di field-recordings, registrazioni di lettere, incisioni di sogni, voci, frammenti sonori e suoni live, tra archeologia e immaginazione.
Nel 1994 un’alluvione annega un archivio radiofonico e corrompe le tracce magnetiche di una voce. La voce scompare dai nastri rovinati e deteriorati, testimoniando la consistenza fragile della memoria e la precarietà dei suoi archivi, che non si presentano come architetture salde e persistenti ma come paesaggi precari e temporanei. Gaia Ginevra Giorgi ritrova le bobine, molte delle quali hanno subito processi di degradazione irreversibili, e sceglie l’haunting come via d’accesso a quell’archivio, non per re-istituirlo, ripararlo e reintegrarlo dentro un regime positivo di visibilità e permanenza, ma per creare le condizioni di una sua riapparizione, desiderante e spettrale.
 

21.00
Teatro Galli – Palco Grande
Francesco Marilungo 
Stuporosa
Spettacolo di danza, 70’

Stuporosa nasce da una riflessione sul lutto e sulla privazione della sua dimensione comunitaria.
L’aspetto culturale e relazionale è ciò che le cinque figure in scena evocano, alla ricerca di una ritualità fatta di forme di mutuo soccorso, antiche formule magiche, danze tradizionali. Mettendo in luce allo stesso tempo uno scarto temporale sottolineato dall’aspetto ottocentesco delle performer che indossano dei costumi tradizionali.
Il pianto assume varie sfumature, ora trattenuto, ora soffocato, ora trasformato in musica o in canto ricalcando le sonorità di antichi lamenti funebri salentini.
La musica, composta da Vera Di Lecce, indaga i meccanismi ossessivi della ripetizione per entrare in connessione con le figure in scena, guidandole e facendosi guidare.


22.30
Teatro Galli – Sala Ressi 
Iver Findlay e Marit SandSmark
Donkey (iteration for Supernova)
Performance

Donkey fa parte di una serie di installazioni performative che si occupano dell’idea di iterazione e continuazione. Sandsmark//Findlay continuano la ricerca a partire dalla fine di "every night in my dreams", sia nel tono che nei materiali, lavorando per estrarre, semplificare e raffinare gli elementi per trasformarli in qualcosa di completamente nuovo. Donkey offre uno spazio meditativo per re-immaginare il "vuoto" lasciato dal passato e forse un futuro più speranzoso.
Con un approccio giocoso e immediato, l'opera celebra i compiti più faticosi con un apprezzamento per la resistenza e la dedizione, incorniciati all'interno di un cerchio.
Nell’abbracciare la moderazione come guida, il lavoro affronta l'interesse per gli schemi e le ripetizioni nel dialogo tra suono, movimenti, immagini e materia fisica. Donkey riconosce l'impossibile separazione tra il corpo e la materia, e come la creazione del mondo sia un processo continuo di entanglement.

 
Venerdì 19 aprile
16.30
Teatro Galli – Sala della musica
Valerie Tameu 
Vibrant Bodies. Somatic Seas and Visionary Currents
Workshop

Il workshop si sviluppa a partire dalla riflessione sulla relazione che intercorre tra l’universo acquatico, la spiritualità e alcune forme di resistenza sociopolitica legate al femminismo nero, per poi arrivare alla pratica somatica, che si rivolge al corpo per la sua possibilità di creare nuovi spazi.
L’acqua diventa ponte tra memoria storica e speculazione sul futuro, attraverso le possibilità generative e immaginifiche che la pratica artistica mette a nostra disposizione.
Durante il laboratorio verranno condivisi materiali di varia natura legati alla ricerca e verrà proposto l’attraversamento di una pratica somatica legata allo “scuotimento delle acque” presenti nei nostri tessuti e nel nostro immaginario, rivolgendosi ai movimenti di shaking, bubbling, rimbalzi, ritmica, dando vita a una session di danza estatica che fa riferimento alla trance. Scuotere come oscillare attorno al centro, vibrare di desiderio, agitare, scrollarsi di dosso, sobbalzare di sorpresa, muoversi in una grotta umida, spazio di desiderio che rivitalizza corpi e visioni.


19.00
Museo della città
Silvia Calderoni e Ilenia Caleo
thefutureisNOW?
Performance

Silvia Calderoni e Ilenia Caleo partono dal gesto corporeo e dalla sostanza liquida di Zen for Head. Azione in cui Nam June Paik immerge la testa nella pittura e disegna una linea sulla carta, e poi lascia l’opera aperta a chiunque vorrà riprodurla.
Hanno, poi, tradotto l’azione di Paik in 5 indicazioni:
_lavorare con la materia, che sia pittura, carta, un secchio o altro.
_lavorare sulla traccia, lasciare una traccia, come una lumaca.
_lavorare con sostanze liquide.
_lavorare – come nella poetica di Fluxus – su una durata che è determinata da una temporalità concreta: l’esaurirsi di una materia, l’evaporarsi di una sostanza, il consumarsi di tutta l’energia.
_lavorare con il corpo per come è lì, nella sua dinamica fisica e presenza.
Confrontandosi con il liquido, i liquidi, il fluido, il mare, le acque come luogo-sostanza e con le scritture che si producono all’interno di quel corpo liquido, due sono le tracce emerse:
bioluminescenze: corpi-batteri, bioscritture. Corpi vivi. Le acque sono colonie brulicanti di esseri, una sostanza connettiva tra esseri. Una scrittura vivente; e corpitossici/corpicorrosivi, le sostanze inquinanti, gli agenti che rompono e distruggono. Le tracce dei corpi tossici e delle sostanze radioattive permangono, a lungo, sono anch’esse delle forme di scrittura, talvolta altamente nocive. Delle alterità radicali.

 

21.00
Teatro Galli – Palco Grande
Simona Bertozzi
ONDE
Danza, 60’

Affidata all’impeto energetico e all’orizzonte visionario di giovani presenze e corporeità, ONDE prende forma attraverso una pratica performativa, coreografica e musicale che si apre al presente di corpi protesi e fluttuanti tra estasi, guizzi animali e curvature verso l’evanescenza. 
Ritmo e sforzo si intrecciano con tentativi di evasione, di attesa e di sottrazione. Non c’è tempo per definire i confini delle posture, gli equilibri sono istanti sottili e subito reclinati verso altre congiunzioni e desideri.
Di The Waves, il celebre play-poem di Virginia Woolf, ONDE incorpora la corrente continua delle immagini e la necessità di rigenerarsi nel ritmo, informando i corpi tra momenti di essere e universalità dei moti percettivi. 

 

22.30
Teatro Galli – Sala Ressi
Madalena Reversa
Manfred
Performance, 50’

Manfred è l'eco-dramma della nostra esistenza, lo spirito della nostra epoca, l'umanità morsa da se stessa, che barcolla in una tempesta di ululati cupi, sfondo di un'apocalisse incombente.
È un'immagine audio-visiva che ci proietta in un mal du siècle post-romantico, circondato da un'aura pesantemente oscura fatta di tenebre, frequenze angoscianti e scontri metallici, trafitti da melodie malinconiche che evocano antiche memorie di bellezza.

 

Sabato 20 aprile

12.00
Teatro Galli – Foyer
Can you still hear the bombs? I can hear them
Talk
Samaa Wakim e Samar Haddad King in dialogo con Daniela Nicolò, Enrico Casagrande e Paola Granato.  

Un dialogo che parte dalle parole usate dalla coreografa nell’introdurre lo spettacolo Loosing It, che sarà presentato il giorno successivo sul palco del teatro Galli. Un incontro fra artiste - e aperto a tutt3 i/le partecipanti - rispetto alla complessità delle pratiche artistiche in relazione al mutare del clima politico e sociale del proprio paese. Nel caso di Samaa Wakim e Samar Haddad King si entrerà nel merito di come il contesto in cui si cresce influenza la modalità di fare arte, e cosa significa essere artista in una zona di conflitto.


Ore 16.00
Piazza Cavour
Enrico Malatesta 
Ciàlte Ciàlte…
Performance, 1h 30’

Una performance urbana, un cammino collettivo che volgendosi all’Adriatico produce screziature di suono, transienti per la città di Rimini realizzati con le mani, con dispositivi portatili di riproduzione del suono e found-sounds. Malatesta conferisce una dinamica performativa al passaggio, all’attraversamento, unendo la sua esperienza in ambiti di ricerca musicale all'esplorazione della città/contesto, nell'intento di stranire l’udibile della città e rendere il pubblico -ogni corpo- partecipe della propria forma di ascolto, che si staglia di volta in volta sul rumore di Rimini.
La performance, che guiderà il pubblico dal centro città al mare, è realizzata in collaborazione con le associazioni Arcobaleno ed Eucrante di Rimini, le/gli studentii della Laba di Rimini e con la complicità dell3 abitanti del quartiere Borgo Marina. 
Evento gratuito, prenotazioni al link 


All’interno del progetto Ciàlte Ciàlte…
Sara Leghissa
SEMPRE QUA SIAMO
Azione installativa

Partendo da una ricerca più ampia che si interroga sulla visibilità e invisibilità di alcuni corpi nello spazio pubblico, il progetto apre conversazioni con diverse microcomunità di persone che faticano a prendere parola in un determinato contesto. Si aprono, così, domande su socialità, legalità, marginalità, lotta, costruzione di comunità dal basso e narrazione autobiografica. 
Per Supernova, Sara Leghissa ha incontrato alcune persone ospitate temporaneamente a casa Casa Don Gallo, un’organizzazione nata nel 2013 negli spazi di Casa Madiba in risposta all’emergenza abitativa nel Comune di Rimini. Secondo una pratica che l’artista sta sperimentando da anni, alcuni dei contenuti di queste conversazioni intime e rivelatorie, diverranno manifesti per lo spazio pubblico. 


19.00
Spiaggia libera
Valentina Medda
The Last Lamentation
Performance, 25’

The Last Lamentation è una elegia funebre per il Mediterraneo, qui visto come luogo di attesa, sospensione e trapasso, incarnazione di un'assenza.
Crocevia di diaspore attuali, il mare si fa corpo attraverso un'azione corale ispirata all'antica tradizione delle prefiche, che mette in relazione il lamento della Sardegna - luogo di nascita dell'artista - con quello dei paesi limitrofi. Concepito come un rituale a cui partecipare più che come una performance da guardare, The Last Lamentation è un pianto condiviso che racconta la tragedia del mare e si estende come un'eco all'intero bacino del Mediterraneo. Orchestrato da 12 donne che, di spalle al pubblico, punteggiano il paesaggio con le loro oscure presenze, il lavoro è costituito da una partitura vocale e coreografica ripetitiva e ipnotica che rielabora i codici tradizionali in forme contemporanee e astratte. Gesti semplici ibridano il vocabolario della danza con i segni del patrimonio archeologico ed etnografico, e sono accompagnati da un linguaggio preverbale che collega le lamentatrici all'ambiente circostante e alle forme di vita in esso presenti, in un crescendo che diventa litania - risultato dell'incontro di mondi diversi.  
 

21.30
Teatro Galli – Sala Ressi
Davi Pontes & Wallace Ferreira 
Repertòrio N.2
Danza, 35’

Secondo capitolo della trilogia coreografica Repertório degli artisti brasiliani Davi Pontes e Wallace Ferreira, che analizza la danza come forma di autodifesa. Attraverso tecniche non convenzionali e informali, attingono a un filone alternativo e sotterraneo di pratiche di autodifesa. Attraverso le loro coreografie, intraprendono un esame critico del loro mondo, impegnandosi in un processo creativo che fonde immaginazione e intuizione. Il loro obiettivo è liberarsi da vincoli impliciti ed espliciti, sfidando le strutture coloniali, razziali e ciseteropatriarcali radicate nell'ideologia occidentale.
Partendo dalla domanda "Come si può elaborare una danza di autodifesa?" Pontes e Ferreira sperimentano deviazioni simboliche dalla violenza programmata dallo Stato e dalle istituzioni che garantiscono l'ordine attraverso la repressione.
Il loro lavoro incorpora mimesi e schemi ritmici per espandere la percezione del tempo e dello spazio. Influenzate dalle arti marziali, dalla capoeira e da un'interpretazione critica della storia della danza, le loro coreografie esplorano vocabolari di movimento radicati nell'estetica Black.


22.30
Teatro Galli – Sala della Musica
Alos
Ritual II Embrace the darkness
Performance, 1h

Un’esperienza collettiva, un viaggio sonoro ed emozionale che integra musica dal vivo, sperimentazione sonora vocale ed elettronica, performance, improvvisazione, arte figurativa, installazione e video/art. 
Il tema centrale è la lotta degli opposti, esplorata attraverso il rapporto suono-natura e reinterpretata con la semiotica del vulcano, creatura polisemantica che incorpora le energie del fuoco (magma,lava), dell’aria (gas, fumo, cenere), dell’acqua (vapore acqueo, nebbia) e della terra. 
Il lavoro racchiude una serie di esplorazioni effettuate sull'isola di Stromboli, che rievocano il vulcano attraverso diverse suggestioni. La sua voce - generatrice di potenza vitale e distruttrice - è presente nel tessuto sonoro, grazie ad una serie di registrazioni effettuate sull'isola; immagini e video, catturati da Giulio Di Mauro, ne restituiscono l'atmosfera così come alcuni oggetti sonori, recuperati dalla lavorazione delle opere in vetro di Silvia Levenson, trasformati e risignificati in una suggestione sulla forza e sulla fragilità.
 

Domenica 21 aprile

17.00 - 21.00
Teatro Galli – Palco Grande
Samaa Wakim e Samar Haddad King
Losing it
Danza, 40’

Can you still hear the bombs? I can hear them.
Crescere in una zona di guerra significa vivere e respirare politica. La coreografa e performer palestinese Samaa Wakim si chiede come queste esperienze abbiano avuto un impatto sulla sua identità, in un solo che esplora come il trauma delle precedenti generazioni si manifesta sul suo corpo attraverso il movimento e il suono.
In un viaggio verso il momento in cui ha inizio la paura per la sua libertà, il lavoro è un’immersione nei ricordi della coreografa e performer cresciuta sotto l’occupazione, esplora le diverse realtà in cui vive e le fantasie che ha creato, tra paura e speranza, per sopravvivere. Quando la paura si impossessa di lei, il suo mondo si disintegra: il suolo diventa instabile e i suoni iniziano a deformarsi, creando un mondo in cui realtà e fantasia si confondono.
Ideato in conversazione con Samar Haddad King e con una sua partitura live, il paesaggio sonoro è caratterizzato da field recordings registrati in Palestina dal 2010. Con l’accompagnamento vocale di Wakim, i suoni della paura e della sicurezza si uniscono nel punto in cui il passato e il presente offuscano il futuro.


19.00
Teatro Galli – Sala Ressi
Invernomuto
Blackmed Chapter VII
Performance, 45’

Black Med è un progetto di indagine e documentazione che Invernomuto porta avanti dal 2018: un archivio, in continuo divenire, di musica e oggetti sonori provenienti dal Mediterraneo il cui principale output è accessibile online sul sito blackmed.invernomuto.info. All’interno dell’archivio, canzoni, storie e percorsi differenti, in una selezione continua e dichiaratamente non geografica.
Tra contesti e geografie differenti, unendo vari frammenti di un mosaico, Invernomuto delinea una possibile narrazione dell’identità europea, articolata e multiforme, in contrapposizione a semplificazioni xenofobe.
Black Med, Chapter VII è concepito come una riconfigurazione offline dell’archivio che si attiva attraverso una sessione di ascolto performativa supportata da slide proiettate contenenti testi teorici e retroscena riferiti ai brani musicali, raggruppati per temi elegiaci. Un viaggio sonoro attraversa diverse zone di frontiera, complicando le narrazioni basate sulla fissità dei confini europei: linee di terra, oceani e confini armati dagli stati dell’Unione Europea vengono solcati per mostrare l'incoerenza di un'idea di Europa che rifugge le proprie radici transnazionali e migratorie


 

INSTALLAZIONI

Dal 17 al 21 Aprile
Teatro Galli - Foyer 
Paola Bianchi
Anarchivio Fabrica
Installazione

Un ambiente in cui sostare, guardare, leggere, parlare, ascoltare. Un luogo in cui poter incontrare materiali e frammenti del progetto FABRICA. Un’indagine sui corpi del lavoro, un archivio di gesti e memorie restituito allo sguardo attraverso immagini, suoni e corpo nella scena. Un archivio anacronico, le epoche si mescolano con salti temporali, si tratta di geografia più che di storia. È un archivio anarchico per sua natura, un anarchivio, dalla natura de-gerarchizzante, per l’apertura a una libera circolazione dei materiali, alla loro condivisione senza legami con l’originale, con il principio.
 

Dal 17 al 21 Aprile
Teatro Galli - Foyer 
is Dream
Omaggio a Lou Pesaresi 
a cura di Smagliature Urbane 

Installazione audio-visiva dedicata a Lou Pesaresi, performer che ha contribuito a comporre una parte di quella storia underground di Rimini di cui difficilmente si trova traccia scritta ma che è stato, e sempre sarà, parte fondante della più genuina e trasgressiva cultura riminese. 
 


WORKSHOP


dal 17 al 21 aprile
dalle 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟭:𝟬𝟬 alle 𝟭𝟯:𝟬𝟬
𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗚𝗮𝗹𝗹𝗶 - 𝗙𝗼𝘆𝗲𝗿 
NOVA_LABORATORIA 

Workshop di scrittura a cura di Laura Gemini e Paola Granato con Eduard Popescu, che ne curerà la parte grafica, in collaborazione con Smagliature Urbane.
Supernova propone NOVA LABORATORIA. Il workshop attraverserà la rassegna nella sua completezza, sperimentando la scrittura in tutti i suoi formati e facendo un affondo sulle traiettorie tematiche di Supernova e aspetti performativi che i lavori presentati mettono in campo. Le scritture generate da queste giornate saranno visibili in una pagina dedicata online, curata da Eduard Popescu, e andranno a nutrire Ultranova #2 La fanzine di Supernova a cura di Smagliature Urbane con il supporto dellə attivistə di Pride Off. Una restituzione poco analitica e molto punk di quello che succede dentro e fuori il Teatro Galli. 
Il workshop è gratuito e rivolto a persone appassionate alla scrittura in tutte le sue declinazioni, non è necessario avere nessuna esperienza. Importante l’attitudine alla curiosità verso la scena performativa e la voglia di partecipare a un processo (sia individuale che collettivo) che trova il focus centrale nel medium della scrittura.
Saremo liberə di attraversare i lavori con i nostri sguardi e di restituire attraverso la scrittura riflessioni, visioni, domande in formati che penseremo insieme e che emergeranno dal dialogo tra il gruppo di lavoro.


dal 17 al 19 aprile 
dalle ore 10:00 alle 15:00
Teatro Galli - Sala della Danza
Valentina Medda
The Last Lamentation
workshop.

Supernova ospita la seconda parte del workshop dell’artista interdisciplinare Valentina Medda, per il progetto The Last Lamentation che si aprirà al pubblico sabato 20 aprile.
Le partecipanti, selezionate attraverso la call pubblica condivisa da Santarcangelo Festival e Supernova a Febbraio, divengono le protagoniste di questo rituale funebre per il Mediterraneo, concepito dall’artista come luogo di attesa, sospensione e trapasso. Ispirata alla tradizione delle lamentazioni funebri comune a tutto il bacino del Mediterraneo, l’opera racconta la diaspora contemporanea attraverso un’ipnotica partitura musicale e coreografica. La potente presenza di 12 donne piangenti, vestite di nero e rivolte al mare, rende tangibile l’assenza dei morti facendone esplodere le voci silenziose in una performance partecipativa pensata come un rito cui partecipare e che guarda al coro come all’unico linguaggio possibile per raccontare una tragedia contemporanea


Informazioni e Biglietteria
Biglietteria online attiva da lunedì 18 marzo 2024 su Webtic 
Programma sui canali  www.motusonline.com - www.santarcangelofestival.com 

SPETTACOLI A PAGAMENTO SU PALCO:
Stuporosa – ONDE -  Losing it
PREZZI
€. 15,00 INTERO
€. 12,00 RIDOTTO – Under 26 / Trenitalia Tper* / E’BAL card 

SPETTACOLI A PAGAMENTO NELLE SALE:
Manfred - Repertòrio N.2 -  Haunted -  Ritual II Embrace the darkness -  Blackmed Chapter VII

€. 10,00 INTERO
€. 8,00 RIDOTTO – Under 26 / Trenitalia Tper* / E’BAL card (valida per Repertòrio N.2)

PERFORMANCE A PAGAMENTO:
ROVINA, FABRICA [ AAMOD ],  (o), immersione nel suono di Speaking cables,  Vibrant Bodies. Somatic Seas and Visionary Currents, thefutureisNOW?, Donkey (Iteration for Supernova)

PREZZI
€. 5,00 BIGLIETTO UNICO

ATTIVITA’ GRATUITE
Le classic c’est chic, UNTITLED#1, Ciàlte Ciàlte…, SEMPRE QUA SIAMO, The Last Lamentation, Il Mio Filippino: What The Wind Remembers
Gli incontri: Corpi d’acqua, Can you still hear the bombs? I can hear them…
Le installazioni: His Dream,  ANARCHIVIO FABRICA
I workshop: The Last Lamentation, NOVA_LABORATORIA

 

(*tariffa ridotta riservata ai clienti Trenitalia Tper: titolari di Smart Card Unica, abbonati annuali o mensili, possessori di biglietto di corsa semplice per raggiungere Rimini durante i giorni dell’evento.)
 

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